Erika Morri
Ex Azzurra di rugby e Formatrice
Il rugby è spesso visto come uno sport da uomini, ma la parola atleta non ha genere: è gioia del movimento. Nessuno può decidere quale sport sia “da uomo” o “da donna”, conta solo se ti rende felice. Lo sport mi ha insegnato a gestire gli imprevisti: nel rugby il pallone ovale non rimbalza mai come vuoi, e imparare a reagire a quel rimbalzo mi ha allenata anche nella vita. Alla Erika adolescente direi di placcare tutto ciò che la spaventa: affrontare l’urto, reggere l’impatto, è ciò che fa la differenza. Lo chiamo “effetto placcaggio”: un allenamento che va oltre il campo. Quando si placca una persona per la prima volta il pensiero che viene dopo è: se ho placcato due ginocchia che venivano verso la mia faccia, ma quanti problemi nella vita normale posso risolvere.
Sport: la consapevolezza di impattare sul mondo.
Piazzale Donne Partigiane
Un nome che è già un atto di memoria. Uno spazio pubblico, nel cuore del quartiere Barona, che onora chi ha lottato per la libertà.













